FORUM TRISTEZZA

Versione Completa: L'angolo del vino Rosso
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Dedico questo topic al vino rosso che ormai odoro.



Iniziamo con questo:

Cita:
Amarone della Valpolicella D.O.C.
Pregiatissimo vino della Valpolicella, l'Amarone, nasce intorno al 1950 a causa, probabilmente, di un errore nella preparazione del suo padre naturale: il Recioto. Rispetto a quest'ultimo, è un vino completamente secco di colore granato intenso con riflessi nel tempo mattonati, il profumo è persistente ed ampio con sentori di mallo di noce e confettura di ribes, culminanti nel sapore corposo, altero, asciutto, vellutato ed aromatico. E' prodotto in piccole quantità con un metodo artigianale rimasto inalterato nei secoli e caratterizzato da un'attenta selezione dei grappoli; è nella fase di affinamento ed invecchiamento, operata in apposite botti ,che il vino acquista le sue caratteristiche organolettiche e si impreziosisce. E' stato imbottigliato per la prima volta nel 1952, ha ottenuto la D.O.C. nel 1968 e tra poco sarà un vino D.O.C.G. Ha caratteristiche uniche, come il territorio dal quale proviene: è ricco di alcol, di glicerina, molto strutturato e potente ma, ciononostante, elegante; tale da non avere eguali in tutto il mondo. Può essere conservato anche per più di venti anni, è consigliabile servirlo alla temperatura di 18° stappando la bottiglia circa due ore prima di consumarlo ed eventualmente, se di vecchia annata, provvedere alla decantazione in caraffa.

Propongo una crociata contro il tavernello che sembra acqua sporca, l'insulto al vino 16

Comunque, dalle mie parti fanno dell'ottimo vino, soprattutto nell'astigiano (che in linea d'aria la provincia di asti dista pochi km), barbera d'asti, barbera del monferrato, malvasia e il mitico freisa Mf_lust:mf_lust:

poi c'è l'usanza di andare dal contadino a prendere quello che fa lui. in genere si tratta di vino abbastanza torbido da vedere una volta versato nel bicchiere e con strane cose dentro, ma è molto meglio di quelli con l'etichetta.

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OrZy Orsburr Ha scritto:
Propongo una crociata contro il tavernello che sembra acqua sporca, l'insulto al vino 16


Ecco perchè il BoZZ

7Ranting7Attenzione a insultare il dio Tavernello Fonte di ispirazione per il mio penultimo album7Alcolico economico,puo essere accompagnato a un digiuno totale o a delle patatine altrettanto economiche!
Propongo una petizione da firmare per eliminare la scritta sul sacro cartone "Bere tavernello responsabilmente"
ladonnacannone rischia Hmm

OrZy Orsburr Ha scritto:
ladonnacannone rischia Hmm


Ciaosob

il tavernello non lo uso nemmeno per fare il soffritto perchè i bacilli dell'epatite resistono anche alle alte temperature dell'olio, e come se non bastasse il tavernello puzza di merda

donnacannone, mi spiace ma con la presente e

P.Q.M.


ti meriti il marchio di
NOOB

salvezze illimitate
02
io ribatto con questo che bevo da quando sono nata.ed è grazie al primitivo se i vini rossi del nord italia mi sembrano acqua calda.buoni per carità, ma poco alcolici per i miei gusti

Vino Primitivo di Manduria



Vino rosso prodotto in una vasta area della zona provincia di Taranto (il territorio di Taranto e gran parte dei suoi comuni ad est del capoluogo) e in 3 comuni della provincia di Brindisi: Erchie, Oria e Torre Santa Susanna. Si ottiene da uve del vitigno Primitivo e come recita il DPR del 30/10/1974, che ne riconosce la sua DOC, deve rispondere alle seguenti caratteristiche: colore rosso tendente al violaceo ed all'arancione con l'invecchiamento, aroma leggero caratteristico, sapore gradevole, pieno, armonico, tendente al vellutato con l'invecchiamento.
Del Primitivo di Manduria è prodotto dal solo vitigno “primitivo” e sono previste le seguenti preparazioni:
Rosso: colore violaceo, sapore pieno e gradevole che diventa vellutato col tempo, gradazione minima 14°; si abbina ad arrosti di carni rosse, grigliate di carni, pastasciutte al ragù, zuppe corpose e selvaggina, formaggi stagionati. Si beve in un tulipano panciuto alla temperatura di 18/22°.
Dolce naturale, liquoroso dolce naturale e liquoroso secco, sono tre preparazioni consigliate per il fine pasto, su dolci a base di frutta, dessert, torte e pasticcini. Hanno rispettivamente una gradazione minima di 16°, 17,5° e 18° e vantano un invecchiamento di almeno due anni. Per il bicchiere ci si deve servire di uno da dessert.
Il vino di qua lascia il bicchiere nero
Un altro vino pugliese discreto è il Negroamaro..non il gruppo musicale


Cita:
colore rosso rubino, con riflessi violacei. E’ un vino caldo, avvolgente, giustamente tannico, con profumi complessi che ricordano la prugna, la mora e il ribes nero con note speziate

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